Detersivi naturali per la casa

Pubblicato il 23/04/2018

C'è chi è interessato al lato ecologico e vuole migliorare le condizioni ambientali del nostro Pianeta, chi è spinto da un ritorno alle tradizioni, chi vuole essere sicuro dei prodotti che sta utilizzando e chi guarda risparmio economico: è possibile realizzare detergenti fai da te che ci aiutino a pulire in economia e piena sicurezza.

Infatti, l'uso spesso improprio di detergenti per la casa danneggia la nostra salute, soprattutto pelle, provocando allergie o dermatiti e malattie cutanee provocate dai componenti chimici.

Possiamo trovare in commercio alcune marche che producono esclusivamente detersivi ecologici, ma rispetto a quelli tradizionali sono in genere abbastanza costosi.

Detersivi fai da te, ingredienti naturali

Potete trovare numerosi siti e libri che insegnano a crearli a partire da poche sostanze naturali facilmente reperibili in casa: aceto, bicarbonato di sodio, limone, sale, si tratta di sostanze con proprietà sgrassanti, disinfettanti ed igienizzanti.

  • Per realizzare un ottimo sgrassatore per ogni tipo di superficie, prendete uno spruzzino riciclato e riempitelo con acqua distillata, un cucchiaio di detersivo per i piatti (magari di quello fatto con le vostre mani), un cucchiaio di alcol alimentare e dieci gocce di Tea Tree oil. Agitate bene prima dell’uso e siete pronti ad utilizzare il vostro sgrassatore.
  • Se volete vetri brillanti, prendete un l d’acqua, due cucchiai di aceto, cinque gocce di olio essenziale di limone e cinque gocce di olio essenziale di eucalipto. Iniziate la preparazione mescolando l'aceto e gli oli. Unite all'acqua e versate il tutto in uno spruzzino con l'aiuto di un imbuto. Agita ogni volta prima dell'uso ed impiega il preparato non soltanto per i vetri, ma anche per la pulizia delle maniglie delle finestre e delle porte.
  • Se in casa avete il parquet e volete passarvi una cera “fai da te” ottima e assolutamente ecologica, fate così: in un contenitore versate un misurino di olio di lino, quattro cucchiai di cera d’api, quattro cucchiai di cera naturale e mezzo bicchiere di aceto bianco; mescolate il composto e poi scaldatelo in un pentolino, fino a quando non si sarà sciolto. Dopodiché trasferite il liquido in un contenitore di vetro e lasciatelo solidificare in frigorifero. Il prodotto va conservato in un luogo fresco asciutto.
  • Per preparare un detersivo liquido al sapone di Marsigliaprendi una casseruola in grado di contenere un litro e 1/2 d’acqua. Dopo aver grattugiato il sapone, metti la casseruola piena d'acqua sul fuoco (medio-basso). Aggiungi lentamente una manciata di sapone, avendo l’accortezza di attendere il completo scioglimento prima di aggiungere la parte restante. Mescola con un cucchiaio di legno e aggiungi il bicarbonato di sodio, fin quando il composto non si addenserà. A questo punto toglilo dal fuoco e versa il composto così ottenuto in un secchio con un litro di acqua precedentemente riscaldata, quindi mescola. Aggiungi altri 3 litri e 1/2 d’acqua, sempre mescolando accuratamente. Lascia riposare per tutta la notte quindi versa il composto in un flacone e conservalo. Per un lavaggio usa 60 ml di detergente, ricordandoti di agitare bene il flacone.
  • Per preparare il detersivo per i piatti e lavastoviglie al profumo di limone ti servono: 4 limoni; 400 ml di acqua; 200 gr di sale; 100 ml di aceto bianco. taglia i limoni in quattro/cinque pezzi, togliendo solo i semi. Frullali (a lungo per evitare intasamenti al filtro della lavastoviglie) nel mixer insieme a un po’ di acqua e di sale. Metti la poltiglia in una pentola, aggiungi tutta l’acqua e l’aceto e fai bollire per circa dieci minuti, mescolando affinché non si attacchi. Quando il preparato si è addensato, mettilo in vasetti di vetro, possibilmente ancora caldo, e capovolgili: così si crea un sottovuoto che conserva il detersivo più a lungo. Ne sono sufficienti due cucchiai da minestra per un carico.

 


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Con la Legge di Bilancio 2018  la  detrazione fiscale Irpef al 50 %  per le ristrutturazioni edilizie è stata prorogata di un anno, varrà quindi per i lavori effettuati fino al 31 dicembre 2018.

Sarà possibile beneficiare della detrazione per un importo pari al 50% delle spese sostenute, fino a un limite massimo di spesa di  € 96.000 per ciascuna unità immobiliare.   

A partire dal 1° gennaio 2019 il bonus per lavori di ristrutturazione edilizia tornerà alla misura originaria prevista dall’art. 16-bis del TUIR, ovvero una detrazione Irpef pari al 36% delle spese sostenute, fino al limite di 48.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Per quali lavori spetta la detrazione?                                                                                                       Il bonus ristrutturazioni 2018 spetta per:

  • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001);
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001);
  • lavori necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se questi lavori non rientrano nelle categorie precedenti e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali;
  • lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • Lavori di bonifica dall’amianto e di opere volte alla sicurezza domestica;

Per ulteriori dettagli è possibile consultare la guida dell’Agenzia delle Entrate.

Le novità                                                                                                                                                                                                                                          La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto importanti novità sui bonus casa per i contribuenti:

  • per quanto riguarda l’Ecobonus al 65%, sono previste delle novità importanti: è prevista l’applicazione dell’aliquota al 50% per l’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi e di schermature solari, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A, acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro;
  • anche per il 2018 sarà possibile beneficiare delbonus mobili. La detrazione sarà pari al 50% della spesa sostenuta ed entro il limite di 10.000 euro, ma potrà essere richiesto solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1° gennaio 2017. La detrazione va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo.
  • incrementati ed estesi gli incentivi per le opere di antisismica e di sicurezza;
  • nuovo bonus verde al 36% ovvero la detrazione del 36% e fino a 5.000 euro di spesa per la cura di giardini e terrazzi privati.

Per usufruire della detrazione, è necessario inviare, quando prevista, all’Azienda sanitaria locale competente per territorio, prima di iniziare i lavori, una comunicazione con raccomandata A.R., tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla Asl, ma soprattutto pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Per usufruire della detrazione è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione. Inoltre la Legge Finanziaria 2018 ha previsto l’invio di schede da inviare all’ENEA per le detrazioni fiscali del 50% relative alla semplice ristrutturazione, schede che attualmente sono in fase di realizzazione e saranno pronte a breve.


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CONSIGLI PER VENDERE UN IMMOBILE

Pubblicato il 05/02/2018

Molte persone, per diversi motivi, si trovano nella situazione di dover vendere un immobile (appartamento, casa, ufficio, negozio...) e non sanno come fare e quale sia la scelta migliore.

Ecco allora qualche consiglio ed indicazione:

1) Stabile il valore dell'immobile, se non si sa come fare è fondamentale chiedere consulenza ad un esperto;

2) Decidere se affidarsi ad un'agenzia immobiliare (soluzione semplice ma anche onerosa) oppure se fare da sè (decisamente più impegnativa ma meno onerosa);

3) Indispensabile avere il certificato A.P.E. (Attestato Prestazione Energetica), se non lo si possiede, rivolgersi a un tecnico (geometra). Il costo indicativo sarà di € 300-400 (metro di paragone: appartamento piccolo);

4) Nel caso si decida di fare da sè, è necessario:

- apporre un cartello "VENDESI" con i riferimenti (contatti) e attendere riscontro da possibili acquirenti (se l'immobile è situato in vie provinciali/trafficate);

- procurarsi delle belle fotografie dell'esterno e interno dell'immobile;

- prepare una descrizione sintetica con le informazioni utili per la vendita;

- pubblicare uno o più annunci su un portale di annuncio (come Giobacasa.com), utilizzando le fotografie e i testi precedentemente preparati. Ricordarsi, ovviamente, di inserire i contatti (email, telefono...) per ricevere riscontri immediati.


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L'UMIDITA' CHE VUOI

Pubblicato il 08/03/2017

Il deumidificatore è un elettrodomestico utile ad eliminare l'umidità in eccesso negli ambienti, rendendo l'aria più sana e respirabile.

Viene in genere utilizzato per ragioni igieniche, in quanto, un valore di umidità troppo elevato porta alla formazione di muffe. D'altra parte neanche l'aria troppo secca è una condizione ottimanel nè confortevole.

Cercando online, tra i vari siti che si occupano di deumidificatori e climatizzatori di ultima generazione fondamentali per mantenere gli ambienti salubri, abbiamo trovato Olimpia Splendid. Questa azienda, specializzata nella climatizzazione, riscaldamento, trattamento dell'aria e dei sistemi idronici, propone la Gamma Aquaria: comprende deumidificatori dal design sofisticato e dalle dimensioni ridotte.

Hanno linee eleganti, capaci di adattarsi a qualsiasi ambiente. La gamma è, inoltre, predisposta per lo scarico continuo della condensa.

Anche tu tratti la vendita di deumidificatori e climatizzatori? Vuoi che parliamo di te nel prossimo articolo del nostro blog?

Contattaci qui!;)


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Augusto Viganò
Io sono un privato che da anni impiego il deumidificatore, soprattutto utile nella taverna e nei locali interrati, specie nei periodi di forte umidità esterna di maggio-giugno e settembre-ottobre ove il grado igrometrico supera il 65%. L'uso costante evita che il vestiario contenuto in detti ambienti acquisiscano odori sgradevoli difficili da eliminare anche con lavaggi ripetuti
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Dipingere casa in estate

Pubblicato il 25/08/2016

L’estate è il momento giusto per dipingere casa e ravvivare le pareti!

Gli interrogativi però, sono tanti e di vernici ce ne sono molte, ecco perché va scelta quella giusta e adatta alle nostre esigenze.

Innanzitutto è importante sapere su che superficie verrà applicata: legno, gesso, metallo, muratura, cemento. Ogni materiale ha le sue caratteristiche specifiche e scegliere solo per gusto estetico è un grande errore.

Tuttavia, per rinnovare le pareti è buon uso seguire le indicazioni delle mani di colore precedenti e applicare una mano di fondo o di primer, cioè un prodotto che faciliterà le passate di colore successive.

Se le pareti sono molto rovinate, vanno prima carteggiate e stuccate, consigliatissimo un sigillante acrilico verniciabile, non il silicone.

Successivamente è possibile scegliere una idropittura a base di acqua, traspirabile e resistente all’acqua ( una sola passata con un panno umido e le macchie scompariranno). Se poi, è anche anti-muffa, garantirà l’abbattimento delle muffe che proliferano in ambienti chiusi.

In alternativa alla idropittura, c’è la tempera che costa certamente di meno ma ha limiti di tenuta e tende a sfaldarsi.

Per verificare l’effetto della tinta sul muro, è consigliabile iniziare il lavoro da zone meno appariscenti come sottoscala e sgabuzzini, per poter modificare eventualmente la composizione.

Già, ma quale colore scegliere?

Oltre ad essere soggettivo, quindi per gusto personale, la scelta del colore dovrebbe tenere conto di alcuni consigli. Per esempio, basterà scegliere la sfumatura giusta per ammorbidire gli spazi. E’ poi possibile contemplare effetti particolari che spesso sono usati nei locali pubblici: l’effetto spugnato, l’effetto velato, l’effetto stucco.

Di norma si comincia a tinteggiare dal soffitto per poi passare alle pareti. A volte per completare il lavoro può bastare qualche colpo di vernice spray, comodo escamotage per rimandare le fatiche della tintura all’anno prossimo…

Sei un imbianchino o un decoratore?

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