SELF-MADE: L'ERA DEL FAI DA TE

Pubblicato il 02/08/2016

In giardino come in cucina, nel living e nella zona notte, sono molteplici gli ambiti in cui si può intervenire per apportare migliorie o semplicemente per dare un tocco di originalità a strutture e arredi e fare della casa un luogo a propria immagine e somiglianza. Di Self-made vi avevamo già parlato, con alcune dritte per il riutilizzo di pallet per arredare casa in maniera originale, ed è questo il presupposto che ha portato alla nascita dei numerosi centri “fai da te” su tutto il territorio nazionale e alla loro progressiva evoluzione, negli ultimi anni, sia nell’offerta di prodotto che nei servizi forniti al cliente. Perchè, se è vero che le competenze professionali dei progettisti, come le capacità e le conoscenze di tecnici operai specializzati, non possono essere assolutamente sostituiti dall’intuito e dall’intraprendenza personali (il rischio è quello di arrecare danno e difetti alla propria abitazione), è vero anche che vi sono ambiti in cui è possibile muoversi ed effettuare cambiamenti e innovazioni al proprio contesto domestico.

Molti punti vendita “fai da te”, inoltre, seguono il progetto dei clienti nelle sue diverse fasi, offrendo consulenze e preventivi gratuiti e indicando le soluzioni più idonee ai diversi spazi e quindi correggendo, in parte, le richieste più improbabili.

Ventotto anni fa è nato Bricocenter che nel 1990 è diventato franchising e nel 1998 si è unito a Leroy Merlin per dare vita alla Società italiana Bricolage (SIB). Oggi entrambi i marchi fanno parte del Gruppo Adeo, presente in nove paesi con circa ottocento punti vendita in totale. Esiste un codice etico che definisce i valori di Bricocenter, quest’ultima mirata a soddisfare le esigenze del cliente e a fornirgli informazioni dettagliate sui prodotti. E tra i servizi contemplati: la consegna a domicilio, il montaggio e l’installazione dei prodotti (insieme al ritiro dell’usato), effettuati da tecnici e artigiani specializzati, e un finanziamento per acuqisti superiori a 200 €. Inoltre, in alcuni suoi punti vendita, è possibile usufruire di macchine per il taglio di legni e pannelli e il legno è venduto a mq.

Altra importante catena del “fai da te” è il Self. Inaugurata nel 1984: “Il genere di casa che Self vuole rappresentare”, fanno sapere dall’ufficio comunicazione, “è una casa incentrata sulla famiglia, decorata con gusto, al prezzo giusto, dall’ingresso al giardino”. Il layout dei negozi Self è, infatti, strutturato per “mondi” (ambiti tematici), iniziando dai settori decorativi e sviluppando l’assortimento per prestazione e scala di prezzo, per facilitare la lettura e la scelta all’interno dell’offerta. Oltre al taglio dei pannelli di legno, nella maggior parte dei punti vendita “fai da te” è possibile usufruire di numerosi servizi tecnici, come il taglio del vetro e la realizzazione di cornici su misura.

Ovviamente, questi sono solo due delle catene più famose in Italia di “fai da te”, ma come diciamo noi di Giobacasa, ad ognuno il suo!


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Negli ultimi due decenni varie organizzazioni, associazioni, politici, studiosi, persone comuni hanno posto l'attenzione sull'incremento del consumo delle energie provenienti da fonti non rinnovabili, e sopratutto sui disastrosi effetti sul nostro pianeta che il loro consumo ed utilizzo produce sul nostro pianeta

Siamo tutti consapevoli che l'utilizzo dei combustibili contribuisce ad aumentare "l'effetto serra" sul nostro pianeta, con conseguente riscaldamento dell'atmosfera che l'avvolge.

Mi permetto però di far notare che è pur vero che la temperatura della nostra atmosfera di anno in anno aumenta di qualche frazione di grado, con scioglimento dei ghiacciai dei poli e di quelli delle alte vette, ed altri visibili effetti come aree che si stanno desertificando, ma è anche altrettanto vero che gli studiosi delle evoluzioni climatiche del nostro pianeta concordano che nei millenni (o milioni di anni del nostro pianeta) si sono alternati periodi di riscaldamento del pianeta e periodi di raffreddamento, con pesanti mutamenti e ripercussione sui suoi abitanti (sia animali che vegetali), alcune specie sono scomparse ed altre sono comparse ed hanno proliferato.

Quindi è doveroso tenere sotto controllo le emissioni dei gas dannosi all'atmosfera ma non dobbiamo pensare che questo sia l'unica causa dei cambianti e che sia l'unico problema, perciò la questione andrebbe affrontata coinvolgendo varie problematiche e studiato con varie metodologie.

Non è certamente questo il posto per dilungarsi su questi temi, lasciandone la trattazione a persone competenti, ho però voluto farne un cenno per inquadrare l'argomento.


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HURRICANE DRINK

Pubblicato il 19/07/2016
In piena estate cosa c'è di meglio di un freschissimo drink? Oggi vi presentiamo l'Hurricane Drink, un long-drink moderatamente alcolico, secco, piacevolmente fresco e dissetante che va bene a tutte le ore, di giorno e di sera!
INGREDIENTI :
- 40 ml di Vodka,
- 20 ml di succo di limone,
- acqua tonica,
- frutta fresca (fragole, more, ecc... )

PREPARAZIONE

Questo drink si prepara direttamente in un bicchiere alto (tumbler) nel quale si mettono alcuni cubetti  di ghiaccio, il succo di limone, la vodka e tanta acqua tonica fino a colmare il bicchiere. si completa con uno spiedino di frutta fresca, matura ma soda, e si serve.

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Di seguito una sintesi delle procedure da seguire all’avvio di un intervento di ristrutturazione. La complessità dell’aspetto burocratico è direttamente proporzionale all’entità dell’intervento.

L’articolo 6 del testo unico dell’edilizia (DPR 380/2011) stabilisce che vi sono alcuneattività svincolate dalla segnalazione al Comune e quindi da ogni sorta di permesso: la manutenzione ordinaria (opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e opere necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti esistenti); interventi per eliminare le barriere architettoniche (non sono contemplati: la realizzazione di rampe o ascensori esterni, nè i manufatti che modificano il profilo dell’edificio); interventi temporanei per opere di ricerca nel sottosuolo fuori dai centri abitati; spostamenti di terra per lavori agricoli; serre mobili e strutture prive di elementi in muratura.

In base allo stesso testo unico dell’edilizia sono, invece, soggetti a comunicazione in carta libera al Comune (i moduli sono predisposti a livello locale) : opere temporanee funzionali ad altri interventi e da rimuovere entro 90 giorni, come ponteggi o baracche; pavimentazione di spazi esterni entro l’indice di permeabilità; pannelli solari termici in strutture fuori dai centri storici; aree ludiche ed elementi di arredo nelle aree di pertinenza degli edifici.

Per le opere di manutenzione straordinaria (quegli interventi che servono a mantenere in buono stato l’edificio, intervenendo anche su elementi strutturali, impianti e quindi talvolta anche pareti e porte interne) che però non riguardino parti strutturali dell’edificio, non prevedano l’aumento delle unità immobiliari, nè dei parametri urbanistici, è prevista la comunicazione al Comune con allegata una relazione tecnica (corredata a sua volta degli elaborati progettuali), firmata da un tecnico che dichiari che i lavori sono conformi ai regolamenti vigenti.

Infine, per quei lavori cosiddetti di manutenzione straordinaria pesante, interventi di risanamento conservativo e lavori di ristrutturazione in genere che comunque non prevedano la trasformazione dell’organismo, è sufficiente la Segnalazione certificata di inizio attività al Comune (SCIA), che sostituisce la DIA (denuncia di inizio attività in edilizia).

LE AUTONOMIE REGIONALI

Il testo unico dell’edilizia prevede che ogni regione stabilisca delle regole proprie in base agli assetti urbanistici in vigore. E’ fissato, per esempio, che le regioni a statuto ordinario possano aumentare la gamma delle opere che non prevedono nessun percorso burocratico per l’autorizzazione così come quelle soggette a semplice comunicazione al Comune. Sempre alle autonomie locali è, inoltre, lasciato l’arbitrio di dettare ulteriori contenuti per la relazione tecnica. La gamma di queste opere può solo essere ampliata e non diminuita. Lo stesso vale per la Dia o la SUper-Dia, ma  in questo caso le Regioni a statuto ordinario possono anche ridurre l’ambito di applicazione previsto dall’art. 22 del testo unico.

Diverso è anche il discorso per le Regioni a statuto speciale che hanno un ambito d’azione più vasto e possono stabilire procedure diverse.

IRREGOLARITA’ E PARAMETRO DI TOLLERANZA

E’ l’articolo 5 del DI 70/2011 (comma 2), a stabilire la misura della tolleranza per le irregolarità “ai fini dell’applicazione del presente articolo, non si ha parziale difformità del titolo abilitativo in presenza di violazioni di altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta che non eccedano per singola unità immobiliare il 2% delle misure progettuali”. Questo parametro non è valido, naturalmente, nei casi in cui l’edificio in questione sia soggetto a vincolo storico-artistico o paesaggistico.

DISTINZIONE TRA SCIA E DIA

La Segnalazione certificata di inizio attività permette di iniziare i lavori nello stesso giorno della comunicazione al Comune di pertinenza, senza attendere i 30 giorni previsti dalla denuncia. Questa nuova procedura non si applica, però, a quegli interventi edilizi ritenuti di manutenzione straordinaria e che vadano a toccare le strutture portanti, nonchè il disegno dell’organismo e naturalmente non si applica a contesti che presentino vincoli ambientali. Nei 30 giorni successivi alla presentazione della Scia al Comune, l’amministrazione può effettuare le verifiche necessarie ed emettere, se necessario, un divieto di prosecuzione dell’attività.

DOVE TROVARE OPERATORI DEL SETTORE

Il portale Giobacasa.com permette di trovare professionisti del settore in grado di fornirvi supporto nelle pratiche burocratiche e di realizzazione dei vostri progetti.

Se sei un professionista della casa (architetto, geometra, restauratore, elettricista, idraulico ecc ecc), il sito di Giobacasa sarà una valida opportunità di incrementare la vostra clientela. Infatti, potrete creare la vostra pagina aziendale e promuovere voi stessi attraverso annunci, catalogo prodotti e scheda servizi.

Tutti i servizi offerti (ad esclusione delle vetrine degli annunci) sono gratuite. Tutti gli utenti potranno quindi cercare od offrire prodotti e servizi inerenti al mondo della casa.

Un modo economico e veloce per sfruttare il proprio potenziale o non imbarcarsi nella ricerca difficile di operatori validi e professionali.


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La qualità dell’aria in casa è molto importante: deumidificatori e climatizzatori di nuova generazione aiutano a mantenere gli ambienti salubri.

Il deumidificatore è un elettrodomestico utile ad eliminare l’umidità in eccesso rendendo l’aria più sana e respirabile. Viene in genere utilizzato per ragioni igieniche, in quanto, un valore di umidità troppo elevato porta alla formazione di muffe. D’altra parte neanche l’aria troppo secca è una condizione ottimale nè confortevole.

La gamma aquadry

Olimpia Splendid, specializzata nella climatizzazione, riscaldamento, trattamento dell’aria e dei sistemi idronici, propone la Gamma AquaDry: comprende deumidificatori dal design sofisticato (King&Miranda) e dalle dimensioni ridotte. Hanno linee eleganti, capaci di adattarsi a qualsiasi ambiente. Proposti in due colorazioni, bianco per la versione da 16 litri e blu per quella da 28 litri, sono dotati di un’apertura nella scocca che permette di verificare il livello dell’acqua nella tanica da 3,5 litri e di un pratico sistema push-pull. La gamma è inoltre predisposta per lo scarico continuo della condensa. Entrambi i modelli sono dotati di display elettronico a Led che permette di visualizzare temperatura e umidità e di impostare le funzioni. AquaDry 28 si caratterizza per le sue particolari capacità di deumidificazione (fino a 28l/gg), nonostante le dimensioni ridotte, e per questo è specificatamente adatto a deumidificare ambienti molto spaziosi (fino a 240 metri cubi). Il triplo sistema di filtraggio di cui è dotato lo rende un prodotto che non si limita alla sola funzione di deumidificazione, ma che è anche in grado di purificare l’aria.


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